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Coronavirus: Zara produrrà camici e mascherine per i medici L'emergenza coronavirus colpisce anche la Spagna, e Zara avvia la produzione di camici e mascherine per aiutare i medici Il mondo della moda si mobilita per fronteggiare l'attuale emergenza sanitaria causata dal COVID-19, attraverso importanti donazioni agli ospedali e riconvertendo la produzione di abbigliamento e cosmesi per realizzare materiale sanitario, dagli igienizzanti mani alle mascherine.  A partecipare nella lotta contro il virus è anche Inditex, multinazionale spagnola fondata da Amacio Ortega e proprietaria del gruppo Zara, che mette filiere produttive e sistemi logistici a disposizione di medici e strutture ospedaliere. Verranno infatti realizzate mascherine da distribuire a pazienti e personale, oltre che camici per medici e infermieri. Attualmente sono già state distribuite 10.000 mascherine, su un totale previsto di 300.000.  Una decisione analoga a quella annunciata pochi giorni fa dal gruppo LVMH, proprietario, fra gli altri, di Louis Vuitton, Dior e Givenchy, la cui manifattura cosmetica sarà impegnata nel realizzare prodotti igienizzanti. Un sostegno concreto e importante quello dell'industria fashion, che ogni giorno registra nuove iniziative e donazioni pronte a contrastare in ogni modo l'emergenza coronavirus. Leggete anche:  Emergenza Coronavirus: Armani dona più di un milione agli ospedali Dal tessile alle mascherine per il Coronavirus: il caso Miroglio Coronavirus: Chiara Ferragni e Fedez sostengono la lotta al virus https://www.vogue.it/moda/article/coronavirus-spagna-iniziativa-zara-sostegno-medici

Outfit primavera 2020: vestiti, borse e scarpe a quadretti vichy Tendenza moda primavera estate 2020: fantasia a quadretti vichy. Vestiti, borse e scarpe negli outfit street style Sulle tracce di B.B. (Brigitte Bardot). Quadretti bianchi e neri, bianchi e rossi, bianchi e rosa o bianchi e blu: questa è la fissazione di questa primavera estate. Una moda, quella del tessuto vichy, che mai come ora è decisa a ritornare.  Agli outfit street style il merito di saper deliziare con le proposte contemporanee, adatte anche nella quotidianità. Camicie da annodare in vita e abiti chemisier rappresentano quel gusto romantico e malizioso, rubato alla moda vintage. Appare anche su blazer strutturati, completi sartoriali e pantaloni affusolati, ideali per il risveglio di primavera. Da provare anche le gonne longuette con bottoni e le minigonne, capi simbolo di una femminilità ispirata a Saint Tropez. Guardate anche:  Vestiti moda primavera estate 2020: abiti lunghi e a fioriVestito vichy + giacca di jeansEdward BerthelotCamicia annodata in vita + gonna vichyMelodie JengCamicia vichy + trenchKirstin SinclairPochette midi di vichyEdward BerthelotT-shirt corta + minigonna di vichyEdward BerthelotWrap dress di vichyEdward BerthelotGiacca vichy + vestito a fioriEdward BerthelotCamicia maschile + gonna vichyChristian VierigGiacca vichyJeremy MoellerCamicia vichy + slip skirtChristian VierigBlazer di vichy + leggingsEdward BerthelotChemisier vichyDaniel ZuchnikCompleto vichyChristian VierigTrench di pelle + scarpe vichyChristian Vierig https://www.vogue.it/moda/gallery/outfit-primavera-2020-vestiti-borse-scarpe-fantasia-quadretti-vichy

Festa del papà 2020: il libro fotografico Some Dads - Vogue Festa del papà. I papà burberi, quelli che giocano e insegnano, quelli che nel frattempo sono diventati anche nonni e quelli che hanno scoperto il significato di questa parola da poco. Quelli che non ci sono più. La fotografa Judith Erwes li ha studiati e fotografati per 2 anni, attraversando l'Europa, perché i confini non possono cambiare il senso del loro amore. Così come non lo può fare il tempo. Some Dads è una collezione di ritratti in bianco e nero che ritrae vari padri con i loro figli, unendo la fotografia senza tempo a una forte attenzione sui personaggi e la composizione. Così diversi e così incredibilmente vicini.judith1.jpgJudith Erwesjudith2.jpgJudith Erwesjudith3.jpgJudith Erwesjudith4.jpgJudith Erwesjudith5.jpgJudith Erwesjudith7.jpgJudith Erwesjudith6.jpgJudith Erwesjudith7a.jpgJudith Erwesjudith8.jpgJudith Erwesjudith10.jpgJudith Erwesjudith9.jpgJudith Erwesjudith11.jpgJudith Erwesjudith12.jpgJudith Erwesjudith13 copy.jpgJudith Erwesjudith13.jpgJudith Erwesjudith14.jpgJudith Erwesjudith16.jpgJudith Erwesjudith15.jpgJudith Erwesjudith17.jpgJudith Erwesjudith18.jpgJudith Erwesjudith19.jpgJudith Erwesjudith20 copy.jpgJudith Erwesjudith20.jpgJudith Erwesjudith21.jpgJudith Erwesjudith23.jpgJudith Erwesjudith24.jpgJudith Erwesjudith25.jpgJudith Erwesjudith22.jpgJudith Erwesjudith26.jpgJudith Erwes https://www.vogue.it/news/gallery/festa-del-papa-2020-il-libro-fotografico-some-dads

Moda 2020: capsule collection Levi's x Super Mario La moda 2020 assume i colori vivaci di Super Mario, videogioco iconico protagonista di una capsule collection Levi's Non è necessario essere un gamer per conoscere Super Mario. L'iconico personaggio creato da Shigeru Miyamoto per Nintendo 35 anni fa ha posato la prima pietra di una realtà oggi in perpetua evoluzione, ma le sue grafiche con funghi kawaii e piante carnivore restano fra le più amate in assoluto. Per la primavera estate 2020, Levi's coniuga quest'estetica multicolor a capi dal design street d'ispirazione anni '90, in una capsule collection ironica e divertente.  Press OfficePress OfficeColori intensi e brillanti come rosso ciliegia, giallo grano, verde bosco o blu elettrico decorano jeans dal taglio straight, T-shirt, giacche in denim modello trucker e salopette sia lunghe che corte, vivacizzate da grafiche cartoon con i personaggi del videogame. Si prosegue con gli accessori, omaggio nostalgico allo stile Nineties, con marsupi, tote bag in tessuto, e cappelli baseball con visiera che completano la collezione.  Press OfficePress OfficeNon solo Super Mario ma anche Luigi, Yoshi, la tartaruga Bowser e la romantica Principessa Peach, che si accompagnano agli elementi più classici del gioco, come le monete, i fiori dai contorni bombati, stelle stilizzate e gli immancabili funghi, trasportando il mondo Nintendo nella moda 2020.  Press OfficePress OfficeLa capsule collection Levi's x Super Mario sarà disponibile a partire dal 1 aprile 2020.  Press Office https://www.vogue.it/moda/article/moda-2020-capsule-collection-levis-super-mario

Yohji Yamamoto Reveals An Inner Anger Yohji Yamamoto sat folded in his under-the-roof office, the rain gushing down the window over our heads. I wanted to apologise for missing his show for the first time in more than three decades, because the grand Parisian building, opened up for Diane von Furstenberg to receive a Legion d’Honneur, was shuttered for those of us who wanted to slip out discreetly to see Yohji’s collection.  Looking back from the current worldwide situation, where fashionistas – like everyone else – are in fearful self-isolation to face off coronavirus, that fashion moment, less than a month earlier, feels unreal. The designer, pictured in 2005Now, this group of travelling fashion folk, never anywhere quite long enough to call it ‘home’, is condemned to stay in one place – joining, of course, so very many others whose lives have been disrupted. I feel now that Yohji would have needed no explanation – even if our conversation had taken place during the current storm of illness that was already whirling though Italy. Black as a colour, Yohji Yamamoto's Autumn/Winter 2020 showHis own life started with a Big Bang: the one that devastated Japan, ended the war and killed his father. Which is why his 2010 biography was called My Dear Bomb (Ludion Editions). But beyond the anger, the book explained, with exquisite grace, where to place a button hole – as well as the meaning of life and death. I had come to see Yohji in Paris to look at the clothes of the new Autumn/Winter 2020 show – even though, as he immediately put it, “You are going to look at the clothing from the Yohji Paris office floor – compared to looking at the real fashion show, it is very different”. Indeed. What had seemed startlingly historical when viewed in photographs of models who displayed low chests, their black dresses wrapped in criss-cross cords, came across in the showroom as 21st century. Hanging on racks examined by groups of buyers, the coats, tailored – yet with frills of prettiness – never seemed like costumes. Frills of prettiness by Yohji Yamamoto, Autumn/Winter 2020There were signs of artistry with fabric apparently washed with scarlet paint. The colours, as so often with Yohji, grew in clusters: blue and pink, dabbed by hand on black. Or lines wandering and twisting on black tailoring. The effect was sensual, peaceful maybe? That brought an immediate response from the designer. “I’m not peaceful – I’m just angry,” he announced, raising his head in its soft trilby hat. “So was your show angry?” I asked. “The message is anti-chic and the fashion is anti-ordinary and anti-boring,” he said. “So I don’t change; at the beginning I was always angry, still angry, that is what makes my motivation power to create beauty.” The messenger of ‘anti-chic’ at the end of his Autumn/Winter 2020 showLater, when I looked through the showroom, filled with buyers, I understood immediately the concept of black as a colour, whether its density was lightened by painterly splotches of purple and fire red, or with black and white stripes tumbling as an extended colour. Then there was the black itself, which offered different shades according to the fabrics. The idea seemed to be to have elements of the historical, but also a bold, modern attitude, as in a curvy scarlet jacket controlling a wayward skirt. A Yohji Yamamoto shop window, TokyoOne striking effect was a downward fall of single white letters reading “ARE YOU LONESOME TONIGHT” and signed in his writing “Yohji Yamamoto”. I mostly find Yohji’s collections peaceful and I asked him if that was just an illusion. “An illusion – yes – sometimes I lose my anger, so sometimes I lose my power, the power to shout anti-something – and then it looks peaceful,” he said. “But this time the show was very angry, anti-today’s trend.” Putting the finishing touches to the Autumn/Winter 2020 showI tried to think of Yohji’s work in context: the early years in the 1980s when ‘the Japanese’ were seen as an entity – brands such as Issey Miyake, Comme des Garçons and Yohji himself who eschewed the flashy glamour of the era and its adhesion to body shapes and power-woman shoulders. Menswear, Autumn/Winter 2020It took a while - as with ‘the Belgians’ – for fashion people to identify the Japanese designers as individuals. But Yohji’s first show at Paris Fashion Week in 1981 grew into a broad business, including menswear crowned by Y-3, a collaboration with Adidas in 2002. It became a major part of his business. The Y-3 collaborative brand, Autumn/Winter 2020Yohji currently has 40 stores worldwide under the name Yohji Yamamoto, 47 stores under ‘Y’s – including the powerful menswear. His daughter is part of the company – but his 20 year old son, raised in France, is not yet old enough to make the decision to join the company. In spite of some financial bumps along the path, he has come a long way from watching his sempstress mother in his youth. But the designer, now aged 76, is frustrated as well as sad at losing sparring partners – those one-time rivals who have faded or passed away. “The fashion world has become so flat – everything looks the same” Yohji said. “It doesn’t matter how old I am – I needed my rear driver – Azzedine Alaïa or Karl [Lagerfeld] at Chanel. They all passed away. I feel so lonesome. It makes me angry so I started to fight with the history of fashion. So this time I was creating a talk with 20th century designers.” A hallmark of the Yamamoto Yohji show, creative hair and makeup“In my imagination is frankly bad vocabulary,” he continued “I’m saying in my mind “F -You!’ This is my theme - 20th century ‘F-You’.” I began to grasp Yohji’s state of mind: since those designers who were arch rivals to fight against had passed away, was he going back to fashion icons of an earlier era, such as Balenciaga? “Balenciaga, Chanel, so many names – Madame Vionnet or Madame Elsa Schiaparelli,” said Yohji. Experiments in black and colour, Autumn/Winter 2020So today’s designers who make a lot of noise, don’t necessarily offer Yohji anything that’s worthwhile listening to? “I don’t care - I’m just looking for my rival,” he said. Part of the Yohji line of perfumesYohji had started our conversation by saying that he was angry. So I asked him why. “It’s very simple – I was born as a war child and in the first year of high school I read about how my father passed away in the war. It was 1944, just one year before it ended. He was 36 years old. A 36-year-old man was sent to war. America already had won everything. So he’s on the boat, fishing boat, and it sunk. Sneakers to covet from Y-3“About ten or fifteen years ago I started feeling maybe my father was pushing my back,” Yohji went on. “At the same time I felt angry. My country and its people were stupid. Because America already had a very modern army. My father’s army, they were all killed and finally the American army bombed Hiroshima. I spent my young life with only my mother. I don’t have the meaning of family.” Black with splotches of colour, Autumn/Winter 2020I wanted to turn our conversation back to fashion. Yohji had once said to me that he was always fascinated by seeing women from the back - departing. Was that still true? “Please don’t leave! Don’t leave! That is the most important thing in my imagination,” Yohji replied. “Because I love women. Especially I love strong women. Independent women.” The designer also loves handwork, and looking at strokes of paint coloured on the clothes, I could see that some of this work was closer in spirit to couture, than to ready-to-wear. Yohji Yamamoto concludes his menswear Autumn/Winter 2020 show“I’m stupid,” said Yohji. “I’m still making clothing in my company. The staff – using their fingers. Other companies are using computers. I keep on doing everything by hand. And from hands come emotion, inspiration, sensitivity. I still believe in that. So until the I end, I will keep making everything by hand.” https://www.vogue.it/moda/article/yohji-yamamoto-reveals-an-inner-anger

New, New York New, New York Sportmax - trench vest, Kyl Lyk - shirt, Brock Collection - dress, Bottega Veneta - jacket and trousers, Bally - shoesJeffery Jones Sportmax - trench vest, Kyl Lyk - shirt, Brock Collection - dress, Bottega Veneta - jacket and trousers, Bally - shoesJeffery Jones Sportmax - trench vest, Kyl Lyk - shirt, Brock Collection - dress, Bottega Veneta - jacket and trousers, Bally - shoesJeffery Jones Sportmax - trench vest, Kyl Lyk - shirt, Brock Collection - dress, Bottega Veneta - jacket and trousers, Bally - shoesJeffery Jones Jeffery Jones Jeffery Jones Moschino - all, Stella McCartney - bootsJeffery Jones Moschino - all, Stella McCartney - bootsJeffery Jones Jeffery Jones Issey Miyake - jacket and trousersJeffery Jones L.R.S. - shirt, RED Valentino - floral dress, CLYDE - hatsJeffery Jones Jeffery Jones Jeffery Jones Jeffery Jones Jeffery Jones Jeffery Jones Jeffery Jones Jeffery Jones Jeffery Jones TEAM CREDITS  Photographer - Jeffery Jones  Stylist - Julie Brooke Williams @juliebrookewilliams Model - Clare Crawford, IMG Models Worldwide @imgmodels Casting/ Production - Mirham Ascencio at LOWER E SIDE @lowereside Hair - David Cruz for Dyson Hair @thedavidcruz  Make Up - Caitlin Wooters at Art-Dept. @artdeptagency Manicurist - Narnia Chan using Zoya in “Purity” @theindustryartist Photography Assistants - Felipe Tobar, Amanda Heck Fashion Assistant - Kiyana Panton About the project I wanted to focus on a time in New York where things were simple and a much slower pace. I thought about Norman Parkinson’s image taken in 1939 of these women in beautiful gowns with puff sleeves feeding birds. I love that photograph as it feels very documentary to me and I wanted to somehow modernize it. As well, birds are very much an important part of me, so I connected to this particular image. As well I’ve always loved the mystery behind photographer Christian Boltanski’s portraits. They are both haunting and engaging. Jeffery Jones  \ https://www.vogue.it/fotografia/article/new-new-york-by-jeffery-jones

Festa del papà: 10 vip irresistibili con la barba - Vogue È una Festa del Papà molto speciale questa. Fatta di lontananze o vicinanze, nessuno incontro, nessun appuntamento. O si vive insieme e al limite si cambia stanza, oppure ci si sente solo al telefono. In pochi si erano portati avanti previdenti, la maggior parte si trova senza regalo al limite con un biglietto (qui qualche idea per frasi intelligenti e bellissime). Certo, c'è sempre lo shopping online. E infatti in questa gallery trovate qualche prodotto beauty utile e divertente da regalare, anche nei prossimi giorni. Un po' di ritardo sarà concesso no? Altra idea: recuperare qualche foto del passato, papà con la barba, con i baffi, anni 70/80/90, magro e poi grasso, grasso e poi magro, con la mamma, i fratelli gli zii - e montarla in un video. O semplicemente fargliele vedere, dal vivo o via telefono. Noi ci siamo esercitati con questa gallery di foto dove abbiamo raccolto 10 vip irresistibili con la barba e senza. 10 celeb daddy perfetti per festeggiare la Festa del Papà. 91st Annual Academy Awards - ArrivalsBradley Cooper con la barba agli Oscar 2019. È papà di una bambina, LeaJeff Kravitz2019 Arthur Miller Foundation HonorsBradley Cooper senza barba a Novembre 2018Jim Spellman"Trolls World Tour" Press ConferenceJustin Timberlake con la barba lo scorso 4 Febbraio. È papà di un bambino, Silas.Vera Anderson"Trolls" Lights Up The London EyeJustin Timberlake senza barba nel 2016Mike MarslandPremiere Of Warner Bros. Pictures' "The Nice Guys" - Red CarpetRyan Gosling con la barba nel 2016. È papà di due bambine, Esmeralda e AmadaTodd Williamson2008 Santa Barbara Film Festival - Independent Award Tribute to Ryan GoslingRyan Gosling senza barba nel 2008Ray Mickshaw"Aladdin" Gala Screening - Red Carpet ArrivalsWill Smith con la barba nel 2019 alla premiere di Aladdin. È papà di tre ragazzi Willow, Jaden e TreyPascal Le SegretainamfAR Gala Cannes 2017 - ArrivalsWill Smith senza barba nel 2017Dominique CharriauAmerican Film Institute's 46th Life Achievement Award Gala Tribute To George Clooney - ArrivalsGeorge Clooney con la barba nel 2018. È papà di due gemelli, Alex ed EllaSteve GranitzSuburbicon Photocall - 74th Venice Film FestivalGeorge Clooney senza barba nel 2017Alessandra Benedetti - CorbisPremiere Of Warner Bros. Pictures' "Justice League" - ArrivalsBen Affleck con la barba nel 2017. È papà di tre bambini, Violet, Samuel e SeraphinaJB LacroixBatman v Superman - PhotocallBen Affleck senza barba nel 2016Hector VivasOpening Ceremony - 10th Film Festival Lumiere In LyonJavier Bardem con la barba nel 2018. È papà di due bambini, Luna e LeonardoArnold Jerocki91st Annual Academy Awards - ArrivalsJavier Bardem senza barba nel 2019Steve Granitz"Pokemon Detective Pikachu" U.S. PremiereRyan Reynolds con la barba nel 2019. È papà di tre bambine, James, Inez e un terzo baby di cui non si conosce ancora il nomeJohn Lamparski64th Annual Tony Awards - ArrivalsRyan Reynolds senza barba nel 2010Bryan BedderPremiere Of Columbia Pictures' "Venom" - Red CarpetTom Hardy con la barba nel 2018. È papà di un bambino, LouisKevin Winter"Locke" New York Film Critics Series ScreeningTom Hardy senza barba nel 2014Laura CavanaughUS-ENTERTAINMENT-FILM-AD ASTRABrad Pitt con la barba nel 2019. È papà di sei bambini, Shiloh, Maddox, Vivienne, Zahara, Knox e PaxVALERIE MACONThe 92nd Academy Awards - Press Room - Los AngelesBrad Pitt senza barba sempre nel 2019Jennifer Graylock - PA ImagesFY20_TH_IMPACT_BOTTLE_STRAIGHT-ON_SILO-1280x1280.jpegImpact di Tommy Hilfiger. Una fragranza che fonde sentori agrumati, fumosi aromatici e un trio di legni preziosi, aggiungendo un tocco potente ed inconfondibile di Akigalawood®, estratto di patchouli.Matthew ChavesGEL AFTER-RASAGE APAISANT.jpgGel After-Rasage Apaisant linea Homme di Eisenberg400365_prima_dopo_scatola_2019_scontornata.pngSet per la rasatura "Prima & Dopo" ProrasoLUCA VISENTINIAmbient2_Susanne Kaufmann_Line M.jpgSet da rasatura di Susanne KaufmannComfort Zone_Gift Collection_The Shave Essentials.jpgGift Collection The Shave Essentials di Comfort ZoneK_upgrade_contorno_occhi.jpgContorno occhi della linea Upgrade di KORFF https://www.vogue.it/bellezza/gallery/festa-del-papa-10-vip-irresistibili-con-la-barba

Jean-Paul Gaultier: moda e couture nel nuovo podcast Jean-Paul Gaultier ha sfilato per l'ultima volta a Parigi nel gennaio scorso: quasi 200 look in passerella che “hanno ricordato il suo ruolo di pioniere dell’inclusività, della fluidità dei generi, del rovesciamento dei canoni di bellezza e degli stereotipi, oltre alla sua maestria sartoriale”. Così racconta Maria Grazia Meda, che per Vogue Italia ha intervistato l'enfant terrible della couture. La lunga intervista è uscita sul numero di marzo, e ha anticipato la dichiarazione del 4 marzo scorso, che ha segnato la nascita di un nuovo progetto di Haute Couture: ogni nuova collezione sarà il risultato di una collaborazione con un guest designer. La prima invitata a lavorare fianco a fianco con Gaultier è Chitose Abe di Sacai. Ecco intanto il podcast con l'intervista di Maria Grazia Meda a Jean-Paul Gaultier e le voci di Paola Francesca Frasca e Riccardo Bursi ex allievi della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano: Al creativo e al suo rapporto con Madonna, Vogue Italia aveva già dedicato un podcast della serie "Of Love and Style". Dagli inizi dello stesso Gaultier, che disegna il suo primo reggiseno a punta per l'orsacchiotto Nanà, alla telefonata con cui Madonna gli chiede di disegnare i suoi look per il Blonde Ambition tour del 1990, quando finalmente l'iconico reggiseno girerà il mondo, indossato dalla cantante che lo renderà eterno: il podcast ripercorre le carriere dei due creativi che un giorno, forse, si sposeranno. Almeno nei sogni di Jean Paul Gaultier, che dice di averla chiesta in sposa per ben tre volte. Ascoltate la storia qui: L'intervista a Jean-Paul Gaultier è stata pubblicata, come dicevamo, sul numero di marzo la cui copertina, racconta il direttore Emanuele Farneti nel suo editoriale, è la “prima, nella storia del giornale, dedicata a una ragazza che non c’è”: Ecco anche la versione in inglese dell'editoriale: Per conoscere meglio l'artista Cupid (@cupidsvault), celebre per aver firmato il visual della copertina dell'album  Willow di Willow Smith, ascoltate invece il podcast con l'intervista di Vittoria Filippi Gabardi: Sapevate che il signor Levi Strauss non ha mai indossato un paio di denim jeans, pur avendoli brevettati? E che ogni secondo nel mondo ne vengono vendute 60 paia? Che cosa rappresenta la data 20 maggio 1873 per i jeans? E come mai a Bing Crosby rischiò di vedersi negata una stanza di hotel? Vi siete mai chiesti che suono ha il denim? E come si può riconoscere un Levi's, un Lee e un Wrangler semplicemente guardando un pezzo di tessuto? Ecco sei curiosità che forse non sapete sul mondo del denim e del jeans: due termini che, come scoprirete ascoltando il nostro podcast, non sono stati sempre sinonimi (e per i puristi non lo sono ancora). Se volete conoscere poi la storia di Louis Armstrong, della sua casa a New York e della sua carriera ascoltate il podcast scritto da Lella Scalia e letto da Simone Tempia. Ha compiuto 80 anni il 14 ottobre scorso Ralph Lauren, nato Lifshitz nel Bronx da genitori bielorussi. Giovanni Montanaro nel quarto podcast della serie Masters of Fashion lo descrive come "un ragazzo povero, divenuto ricchissimo, che si è cambiato il nome per sembrare più americano, per riuscire a cambiarsi anche la vita" . Nessuno meglio di lui incarna il sogno americano, nel quale la fortuna aiuta gli audaci e coloro che lavorano duramente. Alexander McQueen e Annabelle Nielson, lo stilista capace di mescolare grottesco e sublime e la socialite che scriveva libri per bambini: il nuovo episodio di Of Love and Style racconta della liason tra l'hooligan della moda e la sua musa. Raffaele Panizza racconta la loro amicizia nel quinto podcast della serie Of Love and Style:   Il quarto podcast della serie è dedicato allo stilista - ma anche regista e sceneggiatore - Thomas Carlyle Ford, ovvero Tom Ford e a Bianca Jagger, nata Perez-Mora Macias in Nicaragua e prima e unica moglie del cantante dei Rolling Stones. La narrazione ripercorre le vite dei due creativi fino al loro incontro allo Studio54, quando lei era già un'icona. Ascoltate il podcast per scoprire tutto sulla loro liason creativa: Se volete poi ascoltare la storia della traversata dell' Oceano Atlantico del transatlantico Cristoforo Colombo, che nel 1956 ha portato a New York otto modelle di nobili origini a rappresentare altrettante case di moda, capitanate da Giambattista Giorgini, l'organizzatore delle prime sfilate in Italia, scoprirete il primo podcast della serie "Fashion Tales": Al link speaker.com/user/vogueitalia trovate tutti i podcast di Vogue Italia: ogni giovedì sveleremo altre tracce da ascoltare. Preparatevi a "un’esperienza sorprendente e immersiva nel mondo di Vogue Italia, che nella sua nuova formula ha scelto di usare anche le parole, e non solo l’immagine, per raccontare la magia della moda e dei suoi protagonisti", come ha spiegato in occasione del lancio del nuovo progetto il direttore Emanuele Farneti. https://www.vogue.it/moda/article/jean-paul-gaultier-moda-couture-intervista-podcast

Festa del papà: perché si festeggia il 19 marzo Il 19 marzo si celebrerà in tutta Italia la Festa del Papà. Un'occasione, un momento, un'opportunità di stringersi, purtroppo in questi giorni in molti casi virtualmente e a distanza, con la propria famiglia e dirsi ancora una volta che ci si vuole bene. Hottest dadsHottest dadsMa quali sono le origini della festa del papà? E perché si festeggia il 19 marzo? Le origini della festa del papà. La storia della festa del papà è relativamente recente. Nello specifico, bisogna risalire agli inizi del novecento e all'iniziativa della signora statunitense Sonora Smart Dodd. La donna, nel 1908, dopo aver ascoltato un sermone in onore della festa della mamma, decise di voler celebrare anche la figura paterna ideando il primo Father's Day che venne poi successivamente istituzionalizzato, il 19 luglio 1910, dall'allora Governatore di Washington. In Italia la Festa del Papà è stata spostata al 19 marzo, giorno della festa di San Giuseppe (figura paterna per antonomasia della cultura cattolica). Una data emblematica poiché già legata ai culti pagani e alle festività per la fine dell'inverno. Hottest dadsHottest dadsQuando si festeggia la Festa del papà nel mondo? Mentre in Italia la Festa del Papà si celebra il 19 marzo, nel resto del mondo invece è celebrara in altri giorni dell'anno. In molti paesi, infatti, compresi gli Stati Uniti, la Festa del papà si tiene nella terza domenica di giugno. In Corea del Sud, invece, è l'8 maggio mentre in Thailandia si celebra in concomitanza con l'anniversario della nascita del padre della nazione Rama IX il 5 dicembre. In Russia invece il giorno dedicato ai padri, difensori della patria, è il 23 febbraio mentre in Germania coincide con l'Ascensione, esattamente 40 giorni dopo Pasqua. Hottest dadsHottest dadsPerché si mangiano le zeppole alla Festa del papà? Il 19 marzo è anche il giorno in cui si mangia la zeppola, dolce tipico della festa del papà la cui tradizione affonda, anch'essa, nell'agiografia di San Giuseppe. Si racconta, infatti, che il padre di Gesù, durante la fuga in Egitto, fu costretto a vendere frittelle per mantenere la sua famiglia. https://www.vogue.it/news/article/festa-del-papa-perche-si-festeggia-il-19-marzo

Airbnb per medici e infermieri nell'emergenza Coronavirus Non è facile oggi per medici o infermieri trovare qualcuno che affitti loro la casa. Sul web, in radio, in tv si sentono le testimonianze di molti di loro: cercano una dimora o perché si sono trasferiti o perché semplicemente non vogliono tornare a casa mettendo in pericolo chi in famiglia è più a rischio di altri perché soffre di altre patologie. La cercano ma non la trovano, perché la gente ha paura del contagio. Lodevole dunque l’iniziativa di Airbnb, piattaforma globale di viaggio. Si chiama Airbnb per medici e infermieri (airbnb.it/medicieinfermieri) e non solo mette a disposizione delle abitazioni al personale medico ma addirittura lo fa in forma assolutamente gratuita. Porte aperte all’emergenza, dunque. In tutta Italia saranno migliaia le nuove assunzioni di medici e infermieri previste nelle prossime settimane. Molti di loro si troveranno nella necessità di trasferirsi con urgenza in un’altra città per svolgere il proprio incarico. Grazie a questa iniziativa gli host che hanno espresso il desiderio di rendere disponibile senza compenso il proprio appartamento saranno messi in contatto in maniera semplice e diretta con il personale ospedaliero che potrà scegliere, in pochi minuti, l'alloggio più idoneo alle proprie esigenze. Airbnb si farà carico dei costi dell’operazione consentendo anche la copertura delle spese correnti agli host. Per gestire le richieste, che potranno venir avanzate dai singoli operatori sanitari ma anche da parte delle strutture ospedaliere, Airbnb collaborerà con l’associazione OspitaMI nella gestione del processo di prenotazione entrando direttamente in contatto con medici e infermieri che compileranno la richiesta online. "Condividiamo con i nostri host la volontà di dare un contributo per combattere questa sfida. È un desiderio che ci è stato espresso dai proprietari dei singoli appartamenti e dai piccoli imprenditori dell’ospitalità, disponibili a offrire senza compenso i propri alloggi nonostante stiano vivendo un momento di grande difficoltà” ha affermato Giacomo Trovato, Country Manager di Airbnb Italia. “Mettere a disposizione la propria casa in favore degli operatori sanitari è un modo semplice per dimostrare solidarietà nei confronti di chi è in prima linea per combattere l’emergenza e riteniamo doveroso offrire il nostro contributo, riconoscendo un rimborso agli host che apriranno le proprie abitazioni”. COME FUNZIONA Per chi cerca un alloggio Medici, infermieri o strutture ospedaliere potranno inviare la propria richiesta attraverso il sito airbnb.it/medicieinfermieri. Tutti coloro che compileranno il questionario online con tutte le informazioni richieste verranno contattati dall’associazione OspitaMI, partner di Airbnb in quest’iniziativa, che li supporterà nell’identificazione della soluzione migliore e  gestirà il processo di prenotazione. L’alloggio per il personale sanitario sarà completamente gratuito fino a due mesi di permanenza. Per chi vuole offrire un alloggio Chiunque desideri mettere a disposizione il proprio alloggio su airbnb potrà candidarsi allo stesso indirizzo. Gli host Airbnb già attivi potranno in pochi click mettere a disposizione il proprio immobile. Gli host selezionati saranno contattati da  OspitaMI che illustrerà loro il meccanismo per accedere al contributo di Airbnb.   https://www.vogue.it/news/article/airbnb-medici-infermieri-case-gratis-affitto-coronavirus

Michael Kors: un messaggio di ottimismo globale Ottimismo e positività è tutto quello che vogliamo in un momento difficile come questo che stiamo vivendo e, a portarcelo, è proprio uno degli stilisti più rinomati per il suo spirito positivo, l'animo sensibile e altruista, capace di comunicare gioia anche grazie alle sue collezioni. Michael Kors, presentandoci i nuovi maglioni di cashmere Love Only Sweater, della collezione primavera estate 2020, ci ha svelato il segreto del suo ottimismo, spiegandoci come superare i momenti difficili e l'importanza del rispetto degli altri come valore per migliorare se stessi. Courtesy of Michael Kors_By .jpgMichael KorsDouglas Friedman / Courtesy Michael KorsCosa ti ha spinto a creare i Love Only Sweater? La mia collezione primaverile parla di positività e ottimismo. Questo maglione ci ricorda che possiamo vincere a livello globale solo se cancelliamo l’odio e ci concentriamo sull’inclusione. È importante ricordare che questo riguarda noi tutti.  Cancellare l’odio e diffondere l’amore. Come farlo nella vita di tutti i giorni? Bisogna lottare per le cose in cui crediamo, essere capaci di metterci nei panni degli altri, di chi è diverso da noi, e domandarci, “Come vorrei essere trattato”? Qual è il segreto dell’ottimismo? Riesci a essere ottimista anche in questi tempi così difficili? Sono un eterno ottimista e un fautore della positività. E credo che alla fine si tratta di avere la forza e la sicurezza di rimboccarsi le maniche e cercare di fare la differenza nel mondo intorno a noi. Come riesci a risollevarti dopo un periodo difficile? Non mi guardo mai indietro. Continuo a guardare avanti, è l’unica cosa da fare.  Come trasferisci il tuo ottimismo nelle tue collezioni? La Michael Kors Collection primavera estate 2020 parla di rinnovamento e ottimismo, sono capi che ti fanno sentire forte e sicuro. I disegni e le decorazioni, dalle stelle e strisce ai pois, danno fascino alla collezione e ti mettono subito di buonumore, le silhouette sono il giusto equilibrio fra romanticismo e approccio sartoriale.  Michael Kors Collection maglione in cashmere Love Only SweaterI tuoi Love Only Sweater mandano anche un messaggio di uguaglianza e inclusione. Qual'è il primo ricordo che la parola “uguaglianza” ti fa venire in mente? Sono cresciuto in una famiglia di donne forti e con opinioni forti, quindi credo che il concetto di uguaglianza sia sempre stato nei miei pensieri, anche se all’epoca non me ne rendevo conto.  Se dovessi scegliere una persona a cui regalare un tuo Love Only Sweater, chi sarebbe? Non so se ne sceglierei solo una, penso sia un monito che in questo momento possa essere utile a tutti.  https://www.vogue.it/moda/article/michael-kors-intervista-love-only-sweater

Coronavirus: Blake Lively e Ryan Reynolds donano un milione Continuano le gare di solidarietà per sostenere la ricerca e la lotta al coronavirus. Ora, a scendere in campo, sono stati Blake Lively e Ryan Reynolds che hanno donato un milione di euro per Feeding America e Food Banks Canada, associazioni per il sostegno delle persone sole, anziane e in difficoltà economiche che potrebbero essere tra i più colpiti da questa terribile epidemia. Lo stile di Blake LivelyLo stile di Blake Lively20152015La premiere di The Age Of Adaline, New York 20152015Alla sfilata di Marchesa autunno/inverno 2015-16201467esimo Festival Di Cannes  2014Sul set del film The Age Of AdalineSul set del film The Age Of Adaline 2014God's Love We Deliver Golden Heart Awards  201467esimo Festival di Cannes 2014201467esimo Festival di Cannes 2014CFDA Fashion Awards 2014 Costume Institute Gala 201420132013Costume Institute Gala  2013Premiere The Croods, New York 2013Sul set di Gossip Girl 2012Sul set di Gossip Girl  2012201220122012Premiere di Savages, Los Angeles 20122012Sul set di Gossip Girl 2012Sfilata Chanel Cruise 2011Bafta 2011Museum of Modern Art Film Benefit  2011Sul set di Gossip Girl  20112011TIME 100 Gala 2011201120112011Sul set di Gossip Girl 2010Sul set di Gossip Girl 2010Sul set di Gossip Girl 2010Sul set di Gossip Girl 2010Sul set di Gossip Girl 2010Sul set di Gossip Girl 2009Premiere di Australia, New York 2008200820082008Sul set di Gossip Girl 2008Sul set di Gossip Girl 20082007L'annuncio è avvenuto tramite due post sui social della coppia, ognuno alla sua maniera. E sappiamo tutti quanto particolare possa essere la maniera di Ryan  e Blake.  https://twitter.com/VancityReynolds/status/1239693316398166020Noi non possiamo far altro che applaudire alla loro generosità, nella speranza che molti seguano il loro esempio e il loro consiglio: "Chiamate le persone sole". Perché a volte non c'è bisogno per forza di essere delle star per brillare come stelle. https://www.vogue.it/news/article/coronavirus-blake-lively-e-ryan-reynolds-donano-un-milione

Moda intimo primavera estate 2020: body di pizzo Il body di pizzo o di tulle è un capo moda che non deve essere necessariamente confinato all'underwear ma può avere più usi.  Si indossa sotto a una camicia quando il tempo è incerto, ma è perfetto anche con un blazer maschile, pronto per essere svelato al momento giusto. Non solo: avete mai pensato di indossarlo come indumento loungewear la domenica mattina in abbinamento a un maxi cardigan di cashmere? Se la risposta è negativa, allora provate sin da subito, sarà una piacevole coccola (sicuramente apprezzata dal vostro partner). Se siete più smart, ecco che il body di pizzo con inserti di jersey è perfetto con un paio di shorts con coulisse in vita. Qui sotto la nostra selezione di body di pizzo della primavera estate 2020La PerlaTezenisIntimissimiGucciIntimissimiTezenisLa PerlaIntimissimiDora LarsenLa PerlaLa PerlaLonelyStella McCartneyHanky Panky https://www.vogue.it/moda/gallery/moda-intimo-primavera-estate-2020-body-pizzo-tulle-intimissimi-la-perla

Cosa fare in quarantena: i giochi da comprare online La fine della quarantena è ancora lontana e, nonostante le svariate iniziative lanciate per impegnare questo lungo periodo tra le mura di casa, nella nuova routine quotidiana annoiarsi è molto facile. Se i film di Harry Potter, i concerti live in streaming e le lezioni di cucina non vi bastano più, probabilmente è arrivato il momento di passare il tempo in altro modo. Magari recuperando i giochi più classici - da tavolo e non - ormai quasi del tutto dimenticati. Noi abbiamo selezionato una serie di proposte, naturalmente disponibili online, che ci hanno fatto subito venire voglia di sfidare fidanzati, sorelle e coinquilini. Dal backgammon firmato Prada al ping pong di Louis Vuitton, fino al calcio balilla e al Monopoly in versione fashion: nella nostra gallery trovate tutti i giochi da acquistare subito per gestire al meglio queste settimane di quarantena.Prada, backgammon setDisponibile online quiFarfetchLouis Vuitton, set di racchetteDisponibile online quiLouis VuittonSaint Laurent, puzzle da 2000 pezziDisponibile online quiSaint LaurentTeckell, calcio balilla Disponibile online quiLego, Central PerkDisponibile online quiLegoArt Recherche Industrie, Le Jeu (Fashion Monopoly)Disponibile online quiARIJil Sander, cubo di RubikDisponibile online quiFarfetchNintendo SwitchDisponibile online qui https://www.vogue.it/moda/gallery/cosa-fare-quarantena-giochi-migliori-comprare-online

Sfilate febbraio 2020: 9 momenti da ricordare SFILATE FEBBRAIO 2020  Le sfilate autunno-inverno 2020 si sono concluse da una quindicina di giorni, con il sopraggiungere di un'emergenza come il diffondersi del coronavirus che ha catalizzato tutte le nostre energie e attenzioni. Proprio per questo abbiamo pensato di fare, ora, un riepilogo dei momenti più chiacchierati delle passate fashion week perché ci hanno effettivamente regalato alcuni momenti sorpresa davvero interessanti. 1. La co-direzione creativa Prada-Simons Photography Courtesy PradaLe voci di un possibile insediamento dello stilista Raf Simons nella maison Miu Miu circolavano nel settore da diverse settimane, ma è durante il penultimo giorno della Milano Fashion Week, ovvero il 23 febbraio, che è finalmente giunto un annuncio definitivo dalla stessa Miuccia Prada. Un cambio radicale era, di fatti, in corso, ma non per il brand Miu Miu come molti avevano pensato. Durante una rapida conferenza stampa è arrivata la conferma che Simon si sarebbe unito a Miuccia Prada come co-direttore creativo del brand moda dal 1° aprile, con la prima collezione co-firmata prevista per le passerelle di settembre. Stay tuned! 2. L’impegno di Bureau Betak per sfilate più sostenibili 1208659088Photography Bertrand Rindoff Petroff/Getty Images“Oggi annunciamo che diventeremo la prima agenzia al mondo specializzata nel luxury fashion a ricevere la certificazione ISO 20121 per la gestione di eventi sostenibili,” ha rivelato l’esperto scenografo e producer di sfilate Alexandre de Betak (di Bureau de Betak) su Instagram il 25 febbraio. L’imprenditore creativo, noto per aver realizzato i set di alcune delle sfilate più innovative sin dai primi anni ’90 (inclusi i padiglioni per lo show Dior Otherwordly), non prende alla leggera i problemi ecologici. “Ciò significa che ogni sfilata, mostra o evento curato dagli uffici di Bureau Betak di New York, Parigi e Shangai sarà concepito ed eseguito con un impegno a utilizzare le procedure migliori per ridurre l’impatto ambientale attraverso tutta la filiera e produzione.” 3. I guanti da sera in lattex di Kim K al Sunday Service 1209653595Kim Kardashian-West in Balmain durante la Paris Fashion WeekMarc Piasecki/Getty ImagesQuando Kanye West ha portato il mondo della moda in chiesa la mattina del primo marzo con una messa domenicale volta a innalzare lo spirito presso lo storico teatro parigino Bouffes du Nord, Kim Kardashian-West ha colto al volo l’occasione per far debuttare il look personalizzato di Balmain, fresco di sfilata autunno inverno 2020. Accompagnata da sua sorella Kourtney (in vinile dalla testa ai piedi) e dal direttore creativo del brand, Olivier Rousteing, Kim ha indossato un coordinato lucido che presentava inoltre uno degli accessori più ricercati della stagione: i guanti lunghi da opera effetto seconda pelle. Le prime file – affidatesi ai disinfettanti per le mani da viaggio nascosti nelle loro pochette Bottega Veneta – hanno immediatamente notato il pezzo forte del look di Mrs Kardashian-West: finitura in latex facile da pulire. 4. La stella della passerella del nuovo decennio  Adut AkechArmando Grillo/Gorunway.comLa ventenne sudsudanese-australiana, protagonista della copertina di Vogue e Model of the Year 2019, Adult Akech, ha infiammato le passerelle delle sfilate febbraio 2020 già dalle prime settimane, sfilando per Chanel, Valentino, Versace e Marc Jacobs (per citarne alcuni), confermandosi come volto della stagione. Secondo le prime file, senza Adult ormai non può essere uno show di successo. 5. Il film Under the Skin e Balenciaga Sfilata Balenciaga autunno inverno 2020 2021Alessandro Lucioni/Gorunway.comLe passerelle autunno inverno 2020 2021 hanno segnato una nuova era per le sfilate di alto profilo che hanno l’obiettivo di risvegliare la percezione in modi pressoché impossibili da catturare sui social – qualcosa che giunge quasi come un anatema per chiunque pensi che le settimane della moda siano sempre più governate dai “like”. Per Louis Vuitton, Gucci e Balenciaga questi nuovi mondi (o una versione esagerata del nostro, come nel caso di Demna Gvasalia) stanno rapidamente diventando momenti dove vale la pena di mettere da parte lo smartphone. L’ampio schermo sospeso sul soffitto dello studio cinematografico a nord di Parigi dove Balenciaga ha sfilato con la sua collezione autunno inverno 2020, mostrava fenomeni metereologici efferati e scenari apocalittici. Sotto di esso, le sedute delle prime file sono state fatte fuori per dare l’impressione che si trovassero sommerse nelle profondità di una piscina scura e viscida. Nei giorni successivi, è il mood di quella particolare massa d’acqua ad aleggiare ancora. Solo pochi centimetri di profondità e avvolta da una totale oscurità (precisamente il livello di luminosità che non permette il buon funzionamento degli smartphone), il pubblico, stazionato sulla riva, ha assistito a uno dei migliori richiami al cinema moderno: il capolavoro di fantascienza del 2013 firmato Jonathan Glazer, Under the Skin, un film che esplora le nostre capacità e il desiderio di contatto umano. Scaricatelo subito per vedere (o meglio per percepire) cosa intendiamo. 6.L'ascesa delle mascherine (in street style e passerelle ) Jonathan Daniel PryceAbbiamo sicuramente già accennato al fatto che è altamente improbabile che i creative director di Maison Margiela, Yeezy e Marine Serre avessero in mente il Covid-19 quando hanno iniziato a lavorare alle loro collezioni autunno inverno 2020 2021. Tuttavia, era presente più di una sottile allusione al fatto che le maschere protettive sulle passerelle di questi ultimi indicassero un ritrovato desiderio di avere abiti che ci nascondano dal mondo esterno. (Una tendenza rivista nei look street style). Piccola precisazione: nonostante non offrano alcuna protezione contro malattie virali, la tendenza a utilizzare capi per nascondere la propria identità potrebbe evitarvi di diventare personaggi virali accidentali sui social. Forse. 7. Casting: la nuova era della age-diversity Amber Valletta alla sfilata di Alexander McQueenPhotography Filippo Fior/Gorunway.comDietro le potenti silhouette della sfilata autunno inverno 2020 2021 di Alexander McQueen, Sarah Burton ha dato un segnale forte sull'età. La sua è stata una passerella che ha visto l’incontro autentico tra donne, da Kirsty Hume e Jill Kortleve, ad Amber Valletta e Paloma Elsesser, oltre a una rassegna storica di bellezza genuina e inclusività. 8. Il potere delle star nelle prime file (e l’apparizione delle stelle di Hollywood a sorpresa) 1209439672Timothee Chalamet alla sfilata Haider HackermannBertrand Rindoff Petroff/Getty ImagesDall’apparizione di Megan Thee Stallion nelle prime file della sfilata di Coach a New York, a Hunter Schafer vista da Burberry durante la London Fashion Week e Sigourney Weaver da Bottega Veneta a Milano – le prime file delle sfilate autunno inverno 2020-2021 non erano certo a corto di stelle. L’apparizione a sorpresa che ha degnamente chiuso le settimane della moda in vero stile hollywoodiano? Timothée Chamalet, apparso in occhiali scuri e con nonchalance alla sfilata di Haider Ackermann durante la settimana parigina. 9. Modelle in coppia e a chiacchiera Sfilata Chanel autunno inverno 2020 2021Andrea Adriani/Gorunway.comIl direttore creativo di Chanel, Virginie Viard, è riuscita ad allentare la tensione della prima modella della sfilata - è certamente il posto più ambito ma anche il più anxious - grazie alla forza del girl power. Per la sfilata autunno inverno 2020 è stato, infatti, un duo ad aprire lo show: Rianne van Rompaey e Vittoria Ceretti sono uscite insieme mentre conversavano animatamente. Altre modelle sono uscite in coppia, ma quello che ha fatto impazzire il web è stato il trio composto da Gigi Hadid, Mona Tougaard e HyunJi Shin. La Viard non è stata la sola a prediligere le coppie, Thom Browne e Molly Goddard hanno infatti dimostrato di credere nel potere del branco. https://www.vogue.it/moda/article/sfilate-febbraio-2020-momenti-da-ricordare

Moda Autunno Inverno 2020 2021: abiti d'ispirazione neoclassica La moda autunno inverno 2020 2021 guarda al passato e ai delicati panneggi degli abiti neoclassici  Equilibrio di proporzioni, forme armoniose, contorni morbidi e voluminosi - l'estetica classica è emblema di perfezione formale, immagine di bellezza per antonomasia. I modelli, nell'antichità, erano svincolati da forzature ed elementi rigidi, puntando sulla fluidità del tessuto che cingeva il corpo come una seconda pelle. Una flessibilità che si ritrova nelle collezioni autunno inverno 2020 2021, in cui i designer riscoprono la stoffa nella sua accezione più pura - chiffon, seta, velluto, si drappeggiano nelle silhouette liquide e sinuose di abiti peplo.  Vogue 1937Abito di Alix by Madame Grès e gioielli Boucheron. Foto di Horst P. Horst per Vogue USA, settembre 1937Getty ImagesVogue 1936Mrs. Leo d'Erlanger (Edwina) in abito Alix by Madame Grès fotografata da Horst P. Horst, 1936Getty ImagesUn neoclassicismo che attinge al bagaglio visuale dell'era greco-romana, ma che riprende anche i design statuari della couture del Novecento. Abiti per divinità anni Trenta quelli creati da Madame Grès, che Horst P. Horst fotografava per Vogue America, con intrecci sul petto, arricciature in vita e gonne ampie, proposti oggi da Olivier Rousteing per Balmain e da Demna Gvasalia per Balenciaga.  Vogue 1952Modella in Madame Grès a Fontainbleau, 1952Getty ImagesEvening dress of at Alix Barton. Paris, October, 1Abito di Alix by Madame Grès, ottobre 1937Getty Images“È come Melusine, la fata, che gioca a fare la suora; è una badessa in sella a una Mercedes; un timido pirata con un groviglio di nervi sotto il suo turbante”, è la donna à la Grès descritta da Edmonde Charles-Roux per Vogue America nel settembre 1964. FRANCE-MODE-GRESMadame GrèsGetty ImagesDelicata e matronale è invece la donna anni Novanta di Gianfranco Ferrè, che per la maison Dior disegna architetture elleniche, dagli abiti dell'alta moda primavera estate 1992 ricalcati su una colonna ionica con spalline capitello, al nodo di metallo dorato e chiffon di seta tortora sullo scollo di una creazione del 1993. Ann Demeulemeester e Richard Malone optano per queste costruzioni sartoriali, con ricchi panneggi.  Mode Haute Couture Printemps-Eté 1992Dior Haute Couture Primavera Estate 1992Getty ImagesChristian Dior Autumn-Winter 1991-1992 Fashion ShowDior Haute Couture Autunno Inverno 1991 1992Getty ImagesDior Haute Couture Fall Winter 92-93 Show In France In July, 1992.Dior Haute Couture Autunno Inverno 1992 1993Getty ImagesLa moda autunno inverno 2020 2021 è archeologica, uno scavo negli archivi del costume che riporta alla luce una femminilità elegante, forte, che ama esaltare se stessa e la propria bellezza. Ann DemeulemeesterGorunwayBalenciagaGorunwayBalmainGorunwayBurberryGorunwayGivenchyGorunwayJacquemusGorunwayJonathan SimkhaiGetty ImagesMarine SerreGorunwayProenza SchoulerGorunwayRichard MaloneGetty Images https://www.vogue.it/moda/gallery/moda-autunno-inverno-2020-2021-abiti-ispirazione-neoclassica

Naomi Campbell: a lezione di fitness su Instagram Naomi Campbell una di noi! Si perchè anche la supermodella è chiusa a casa per evitare il contagio da Coronavirus e per dare il buon esempio ha deciso di trasmettere in diretta Instagram le sue lezioni di fitness casalingo. «Ogni giorno alle 12p.m. Est» (ore 17:00 italiane), ha annunciato Naomi nelle stories del suo profilo personale, specificando che trasmetterà live - quindi in diretta - i suoi allenamenti con il personal trainer delle star, Joe Holder. Anche l'istruttore ha dato l'annuncio sul profilo Instagram @ochosystem, condividendo il video di un precedente allenamento fatto con Naomi Campbell in palestra. Per allenarvi insieme a Naomi, puntate la sveglia alle 17:00 per seguire le sue IG stories e se proprio non sapete cosa indossare per sentirvi bellissime come lei, leggete i nostri consigli di stile per l'outfit perfetto per il workout. https://www.vogue.it/moda/article/naomi-campbell-lezione-fitness-instagram

Pantaloni 2020: i must have moda di Zara, Mango e Motivi Vestire affordable seguendo le ultime tendenze moda primavera estate 2020. Oggi un focus sui pantaloni. Pantaloni neri larghi: guardate i 5 look di Emily Ratajkowski per scoprire come indossarli tutti i giorni, anche con sneakers, trench e cappotto. Pantaloni a vita alta e con cintura ton sur ton. Pantaloni nei colori pastello: tra tutte le sfumature più delicate spicca l'azzurro, il verde e il lilla. Pantaloni di maglia: la moda punta a un fit 70s, quindi a zampa di elefante. Pantaloni con spacchi, i preferiti di Victoria Beckham. Pantaloni safari: color khaki e a vita alta, sono perfetti per essere raffinate anche nel tempo libero. Pantaloni con coulisse in vita. Pantaloni a fantasia: le tendenze suggeriscono l'elegante bicromia black & white, declinata nel quadretto e tessuto vichy. 7385351800_1_1_1.jpgZara8372026070_2_5_1.jpgZara2158789629_1_1_1.jpgZara2223462700_1_1_1.jpgZara2154046756_1_1_1.jpgZaraapp005prod.jpeg& Other Storiesapp005prod.jpeg& Other Storiesapp005prod (2).jpeg& Other Storiesapp005prod.jpeg& Other Storiesapp005prod (1).jpeg& Other Stories67065716_24-99999999_01.jpgMango67081004_99-99999999_01.jpgMango67057879_30-99999999_01.jpgMango67056705_56-99999999_01.jpgMango0089777060_2_3_3.jpgBershka0119187800_2_3_3.jpgBershkaP129Q001276N002_01I_high-res.jpgMotiviP138Q101418N004_04I_high-res.jpgMotiviP208Q001415N022_01I_high-res.jpgMotivi0190187800_2_3_3.jpgBershka https://www.vogue.it/moda/gallery/pantaloni-2020-must-have-moda-zara-mango-motivi

Coronavirus: Jared Leto scopre dopo 12 giorni l'epidemia. Non è la prima volta che la vita di Jared Leto sembra scritta da uno sceneggiatore di Hollywood. Mai come questa volta, però, i fatti paiono ricalcare l'incipit di un blockbuster catastrofista incentrata sull'emergenza cori. L'incipit? "Non avevamo idea di quello che stava accadendo là fuori". Jared Leto Mr. Nobody 2010 1995 ©Getty images2003 ©Getty images Chapter 27 200730 Seconds to Mars  ©Getty images30 Seconds To Mars during KROQ Inland Invasion 2006 ©Getty images30 Seconds to Mars  ©Getty images©Getty imagesLos Premios MTV Latin America 2008 ©Getty images Mr. Nobody 2010  Dallas Buyers Club 2013  Dallas Buyers Club 2013 2013 ©Getty images2013 MTV Video Music Awards ©Getty imagesThe Carnivores Tour, 2014 ©Getty images2014 ©Getty imagesAnnual Academy Awards, 2015 ©Getty imagesBalmain Aftershow Dinner party, 2015 ©Getty imagesParis front row, 2015 ©Getty images©Getty images  ©Getty images  30 seconds of Mars, 2015 ©Getty imagesCon queste parole, l'attore ha infatti rivelato di aver scoperto solo oggi dell'esistenza della pandemia di covid-19. Il motivo? Un ritiro spirituale di 12 giorni nel deserto che l'ha letteralmente isolato da tutto il mondo. Deve essere stato un discreto shock per Jared Leto ritirarsi nel deserto e ritrovarsi in un mondo in preda a una pandemia e a una delle più grandi crisi finanziarie dai tempi del caso Lehman. https://twitter.com/JaredLeto/status/1239785964169342976L'attore si è detto molto sorpreso di quello che ha visto intorno a lui. "Ho camminato in un mondo completamente diverso" ha scritto l'attore su Twitter. E speriamo che, semmai questo diventi davvero lo spunto per un film, che sia una commedia brillante. Molto brillante.  https://www.vogue.it/news/article/coronavirus-jared-leto-scopre-dopo-12-giorni-epidemia

Frida Kahlo: la più grande mostra è online Le opere in Frida Khalo in una grande mostra online su Google Arts Per chi si è perso la grande mostra del 2018 al Victoria & Albert di Londra, e per chi da sempre ammira la grande artista messicana, non tutto è perduto. Adesso che bisogna restare a casa, ci si può comunque immergere nel mondo di Frida direttamente dallo smartphone o dal computer. Google Arts & Culture ha creato infatti una enorme retrospettiva "digital only" dedicata al lavoro e alla vita della Kahlo che riunisce più di 800 dipinti, fotografie e oggetti appartenuti all'artista, che gli utenti possono esaminare nei minimi dettagli grazie a un sistema di lente d'ingrandimento ultra preciso. Faces of Frida è stato creato grazie a un'eccezionale collaborazione tra Google e 33 musei internazionali.  Pronti al vostro tour? Basta cliccare qui EX6BKPArtepics / Alamy Stock Photo https://www.vogue.it/news/article/coronavirus-frida-kahlo-grande-mostra-online-google-arts

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